Ma ve li ricordate i primi mesi del mandato di Virginia Raggi?

Non c’era giornale o commento sui social che non parlasse delle “buche della Raggi“. Come se la neo sindaca avesse trovato strade come un tavolo da bigliardo e, perfida, nottetempo, si fosse divertita a picconare a destra e a manca per la gioia di pedoni, moticiclisti e automobilisti romani.
Con il tempo questi commenti sono spariti. E per forza…

In cinque anni do mandato Raggi sono stati asfaltati circa 1200 chilometri di strade a Roma (praticamente è come se tutta Milano fosse stata riasfaltata) con un impiego di risorse senza precedenti e appalti trasparenti.

Però nel Secondo municipio ci sono ancora strade ridotte a groviera!
E’ bene sapere che Roma vanta circa 8000 km di strade divise tra quelle di competenza capitolina, quelle sotto gestione dei municipi, quelle private e quelle consortili.
Quelle gestite dal comune si sviluppano per circa 800 chilometri e sono le cosidette strade di “grande viabilità“: qui trovate la lista completa.

Nel nostro municipio ci sono circa 80 strade sotto competenza del Campidoglio mentre tutte le altre sono manutenute dal Municipio (governato negli ultimi dieci anni dal PD e nei cinque precedenti dalla destra).

A titolo di esempio, sono stati fatti lavori di riqualificazione da parte del Campidoglio a viale Etiopia, piazza Verbano, via Po, via Tagliamento, viale Libia e viale Eritrea (caditoie e corsie bus), viale Somalia, via Nemorense, viadotto corso Francia, viale Pilsudsky, viale Regina Margherita (sede tramviaria), viale del Muro torto, tangenziale est/olimpica (tratti ammalorati), lungotevere Acqua acetosa, viale dell’Università…

Le “buche della Raggi” sono sparite; per le altre citofonate al Municipio…

[nella foto, via Po dopo i recenti lavori di riqualificazione]

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