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Anni di chiusura. Anni di battaglie da parte di cittadini e comitati locali. Anni di sentenze, ricorsi e controricorsi. Anni di violazioni amministrative, di passive attese, di alberi abbattuti, di abusi e di chi è rimasto voltato da un’altra parte.

Ma alla fine il parco di Villa Massimo è stato restituito alla fruizione dei cittani. Certo, deturpato in questi anni, è solo un lontano ricordo della piccola storica pineta che ancora ritroviamo in qualche vecchia foto di archivio. Ma lo spazio verde finalmente ha riaperto; questo era il primo e principale obiettivo.

La riapertura di un tutto sommato modesto spazio verde non dovrebbe essere un ‘evento’ in una metropoli come Roma; lo diventa però, perché la sua riconquista è una (nuova) vittoria della legalità, è un premio a coloro che in tutti questi anni si sono battuti per riconquistare uno spazio che era stato sottratto loro, un riconoscimento a chi c’è ancora e a chi ci ha lasciato.
L’abbattimento dei manufatti abusivi che avevano violato la bellezza del giardino è soprattutto un simbolo di legalità; è per questo che all’inaugurazione ha voluto presenziare anche la sindaca Virginia Raggi che proprio in quei giorni era andata a ricordare ai facinorosi di Casal Bruciato che la legalità (e quindi anche una regolare assegnazione di casa popolare) prevale su tutto, dopo aver avuto il coraggio di affrontare il clan dei Casamonica e fatto abbattere le villette abusive.

A Roma ci saranno tanti, tantissimi problemi da risolvere, ma su un punto non molliamo: il rispetto delle regole. È nel nostro DNA 5 Stelle. Ci sono tanti che sono andati a intestarsi la vittoria per una riapertura attesa da più di sei anni: ma se tutti erano così bravi perché la Villa è rimasta chiusa per tutto questo tempo?

La realtà è che Villa Massimo riapre sotto la consiliatura del MoVimento 5 Stelle, grazie al MoVimento 5 Stelle, grazie all’impegno del Comune e con l’appoggio di cittadini e Comitati ai quali va il merito di aver combattuto strenuamente e averci creduto fino in fondo. Abbiamo restituito Villa Massimo ai cittadini dopo 6 anni e mezzo.

Oltre alla ripiantumazione di 30 alberi, a un prato fiorito e al manto erboso, sono state installate nuove panchine e un’area giochi inclusiva che consente a tutti i bambini, nessuno escluso, di giocare e divertirsi in tutta spensieratezza e tranquillità. Le nuove essenze di sughero e leccio sono state scelte in quanto più resistenti e consone al sito in questione. Inoltre, sono state eliminate le piante pericolose e ridisegnati i viali per renderli maggiormente accessibili a ogni tipo di utenza. Questa è la nuova villa Massimo.
Il lavoro non è completato, ci sono ancora problemi da risolvere legati ai manufatti (in buona parte abusivi) tuttora presenti. Ma un primo importante traguardo è stato raggiunto.

[foto da web]

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