AREA TEMATICA:

Ha destato scalpore la foto di una quindicina di materassi accatastati qualche mese fa vicino a un cassonetto in un’elegante strada del quartiere Prati. Essa testimonia quanto sia ancora refrattaria una (piccola) parte della cittadinanza al rispetto delle regole di convivenza civile.

Solo nel 2020 AMA ha rimosso 4600 tonnellate (!) di rifiuti ingombranti di ogni genere, dai materassi ai divani, dai frigoriferi ai mobili dismessi. Fanno, a spanne, qualcosa come 12 (dodici!) tonnellate al giorno di rifiuti speciali che alcuni zozzoni lasciano a bordo strada. Questa inciviltà ha causato la bellezza di 55.000 interventi straordinari che hanno un costo enorme per le casse capitoline e quindi per la comunità tutta.

Anche chi lascia gli scatoloni fuori dai cassonetti (troppa fatica piegarli…) contribuisce a questa spesa perché tutto ciò che è su strada deve essere raccolto dagli “squaletti” e finisce nell’indifferenziato. Doppio spreco!

La Sindaca Virginia Raggi ha annunciato a dicembre 2020 l’avvio dell’iter amministrativo per l’apertura di 26 nuove isole ecologiche per arrivare così, comprese le 14 già esistenti, a un totale di 40 siti per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti. Oggi uno dei motivi (o meglio, delle scuse…) di molti è stato la lontananza delle isole ecologiche dalla propria zona di residenza: una volta aperte queste nuove (la delibera ha già avuto il parere positivo delle Commissioni Ambiente e Urbanistica e dovrà passare al voto dell’Assemblea capitolina) Roma potrà contare su un’isola ecologica ogni 70.000 abitanti in luogo dell’attuale rapporto di 1 a 200.000.

È un primo passo importante per combattere la piaga degli abbandoni di ingombranti lungo le strade. Segnaliamo anche con piacere la progressiva installazione delle macchinette mangia plastica in città: non solo nelle stazioni metro ma ora anche nei mercati. I soliti hater da tastiera le prendono in giro, invece sono uno strumento per aumentare la coscienza civica ed ecologica nei cittadini facendo capire il valore dei materiali post consumo e la necessità di evitare lo sprecoUno degli ultimi interessati è stato quello di via Catania nel nostro Municipio.
Il Mercato Italia è stato dotato dell’apparecchio dedicato allo smaltimento delle bottiglie PET il cui riciclo, a prescindere dal piccolo incentivo economico per il cittadino virtuoso, serve a produrne di nuove. A fine 2020 sono stati messi in circolazione altri 17 nuovi eco compattatori nei mercati rionali (compreso il Trieste).

E’ partita anche la raccolta degli olii vegetali in otto municipi capitolini dopo la positiva sperimentazione fatta nel V municipio. Sono piccoli ma significativi segnali di cambiamento nella gestione dei rifiuti della capitale; un messaggio alla cittadinanza per una maggior consapevolezza del valore del riciclo.

Tra errori (sì, ce ne sono stati), inefficienze di AMA, boicottaggi regionali (anche elettorali…) e maleducazione di alcuni cittadini abbiamo affrontato molte situazioni di criticità.

Noi, come cittadini, dobbiamo però fare la nostra parte. Anche nel nostro stile di vita possiamo cambiare evitando il consumo “uso e getta”. Il riciclo non è infatti la panacea di tutti i mali ma solo un primo passo per un uso più consapevole della materia (si pensi, ad esempio, al problema dell’obsolescenza programmata di tanti apparecchi …).

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