Proseguono i lavori per il completamento dell’opera che ultimata rappresenterà uno dei più importanti sviluppi urbanistici della città degli ultimi anni.

Dopo decenni di proteste l’amministrazione 5 Stelle è riuscita laddove altri avevano fallito o neppure tentato: l’abbattimento del mostro della tangenziale prospicente la nuova stazione Tiburtina è stata una grande vittoria non solo per gli abitanti della zona, ma per tutta la città.
Tempo pochi mesi ancora e tutta l’area sarà interamente qualificata e bonificata. Tutti contenti dunque? No, perché un Comitato locale protesta per l’abbattimento di alcuni alberi e contesta il progetto a suo tempo approvato.

Intendiamoci, siamo noi i primi a sostenere che la popolazione vada sempre ascoltata; rientra nella filosofia del Movimento stesso ed è anche grazie ad alcune osservazioni dei cittadini che l’impianto originario di risistemazione dell’area è stato modificato in senso migliorativo.
Però, bisogna anche essere concreti e valutare la situazione a 360 gradi per non incorrere nel rischio che qualcuno pensi che tali Comitati altro non siano che la vetrina di qualcuno che vuole mettersi in mostra per le prossime elezioni amministrative.

Allora (ri)facciamo il punto della situazione:
1) Finalmente la tangenziale è stata abbattuta
2) Il piazzale davanti alla stazione verrà interamente riqualificato con più spazio per le aree pedonali (triplicato rispetto all’attuale)
3) Il progetto prevede anche una necessaria viabilità per il transito veicolare perché non è pensabile che davanti a una stazione ferroviaria si possa realizzare una sola corsia stradale: taxi, veicoli per passeggeri in arrivo e in partenza, autobus hanno bisogno necessariamente di spazio altrimenti si incentiva la doppia fila, si creano code con maggior inquinamento dell’aria e acustico
4) Il progetto iniziale è stato migliorato ma non poteva essere stravolto perché altrimenti andava rifatta una nuova gara e sarebbero passati mesi se non anni con le macerie della tangenziale abbattuta: davvero i residenti volevano questo o sono completamente a digiuno delle norme di legge che regolano gli iter amministrativi?
5) Saranno abbattuti alcuni alberi ma ne saranno piantati molti di più (una cinquantina) e alla fine dei lavori ci sarà una piastra pedonale fiancheggiata da un filare di alberature.

Tutto può essere perfettibile e migliorabile. Magari fra qualche anno si potrà anche immaginare di ridisegnare l’area interessata laddove la stessa non fosse di gradimento e/o funzionale. Ma certe polemiche ci appaiono proprio strumentali e null’altro che fini a sé stesse.
L’unica certezza che abbiamo è che finalmente la tangenziale è stata abbattuta.

Questo era il primo e fondamentale traguardo e lo abbiamo raggiunto!

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