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Se un cittadino sa dell’esistenza di un campo abusivo vicino casa sua; se giorno e notte sente forti odori di bruciato provenire da quella zona; e se passando lì vicino vede rifiuti di ogni tipo a deturpare l’ambiente… chi può chiamare?

La risposta la sanno bene gli abitanti della zona di Fosso di Sant’Agnese, a ridosso dell’Aniene, dove dietro loro segnalazione la Polizia locale con il suo nucleo Pics e la Polizia di Stato hanno denunciato cinque zozzoni e abbattuto la loro baraccopoli.

I roghi di cui si sentiva la puzza erano alimentati da legna e plastica; l’area intorno al campo era disseminata di ferraglia, batterie, bombole, bottiglie e chi più ne ha più ne metta. Un inquinamento indicibile a cui ora sarà messa la parola fine, grazie ai nostri agenti e, non dimentichiamolo mai, grazie ai cittadini che li hanno allertati.

Lungo tutto il perimetro settentrionale del nostro municipio sono frequenti i casi di insediamenti abusivi: tangenziale, ferrovia, sponde dell’Aniene offrono spesso riparo di fortuna a molti dipserati che non hanno altro luogo per dormire.
Lo smantellamento del campo rom di via del Foro italico è stato uno dei segnali dati dall’amministrazione capitolina sul tema.
Rifuggendo da slogan razzisti o improbabili suggerimenti operativi (“rimandateli a casa loro”, molti sono comunitari e quindi hanno libero transito in Italia…), l’amministrazione 5 Stelle ha adottato una politica che prevede il rispetto delle regole ma al tempo stesso cerca soluzioni inclusive per chi dimostra disponibilità a una nuova vita.

La chiusura dei campi rom (costati decine di milioni di eruo alla città ed eredità dell’amministrazione Alemanno) va in questo senso. Ma anche la bonifica degli insediamenti abusivi che proliferano anche nei pressi del nostro territorio.

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